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Hai scelto: Ho bisogno di consigli di esperti sui problemi più comuni legati all'Esame di stato e su come prepararmi ad affrontare un buon esame, compilare una buona tesina o percorso > Come affrontare al meglio l'esame? I nostri esperti ti consigliano |
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Come affrontare al meglio l'Esame
di Stato?
Niente panico!
Ecco qualche consiglio pratico dai Tutor di Abacusonline...
- Ricordate, per prima cosa, che non
occorre arrivare all'esame stravolti da una nottata di studio:
ormai quel che è fatto è fatto!
Un'ora o due in più di studio possono aiutare forse a sentirsi
più sicuri, ma di certo non cambiano la preparazione. Al
contrario, arrivare stanchi all'esame comporta una minore lucidità
mentale e spesso anche una maggiore emotività, con la conseguenza
che si finisce per rendere molto meno rispetto alle proprie reali
capacità. Quindi riposate il giorno prima dell'esame, svagatevi
e cercate di stare tranquilli!
- Non dimenticate di portare con voi
i dizionari, anche dei sinonimi e contrari, i manuali tecnici
consentiti ecc... (e ovviamente un documento d'identità)
- Calma e organizzazione sono le parole chiave per svolgere
un buon esame. Organizzatevi anche per le piccole esigenze che
possono distrarvi: dovete stare dentro almeno 6 ore quindi portatevi
un bottiglietta d'acqua o dei succhi di frutta, zuccheri e quanto
vi occorra per non sentire sete o fame o cali di energia che potrebbero
in qualche modo rappresentare dei fattori incidenti (pur se in
minima parte) sulla concentrazione. Ricordate che prima che siano
passate due ore non potete uscire dall'aula!
- Organizzate il lavoro per tappe precise, con metodo e in
modo tale da avere la situazione sotto controllo, soprattutto
in relazione ai tempi previsti per lo svolgimento, onde evitare
il rischio di consegnare un compito incompiuto, o peggio, l'ansia
di non riuscire a terminare in tempo, condizione questa che sicuramente
potrebbe incidere negativamente sulla qualità del vostro
lavoro.
- Per tutte le prove dividete le tappe di lavoro in fasi da
40 minuti seguite da una breve pausa, nella quale potrete
mangiare uno snack, o fare un giro fuori (a seconda di quello
che vi sarà concesso ovviamente).
- Una volta ottenute le tracce della prima prova, non fatevi prendere
dal panico. Spendete minimo mezz'ora solo per la lettura e
rilettura delle stesse e, solo quando siete davvero certi
della scelta, iniziate. Non fate scelte affrettate per
poi pentirvi e iniziare un altro compito scegliendo un'altra traccia.
Meglio spendere più tempo all'inizio che perder tempo
dopo!
Nella scelta andate per esclusione: eliminate quelle che
di sicuro non sapreste svolgere, se per esempio non vi sentite
ferrati in storia escludete a priori il tema storico e non lasciatevi
"sedurre" dall'apparente semplicità dello stesso,
se non ne avete mai svolti prima! Lo stesso vale per argomenti
letterari.
In sostanza, se non vi siete mai esercitati su una delle tipologie
di prove (saggio breve, articolo, analisi di testo ecc..) escludetela
subito, non è il momento di improvvisare!
- Nel caso della seconda prova e della terza, dedicate tempo
all'analisi della traccia o dei quesiti, leggeteli e rileggeteli
per almeno una mezz'oretta, poi partite, se possibile, dalle
parti che siete più sicuri di conoscere, lasciando
per ultime quelle che sapete meno.
- Finita la fase di analisi delle tracce fatevi una piccola
programmazione delle tappe di lavoro: una scaletta o indice
degli argomenti da trattare e simili (nel caso della terza prova
magari mettete i quesiti in ordine di difficoltà e svogeteli
dal più facile al più difficile)
- Per quanto concerne la prima prova, seguendo l'indice degli
argomenti, mettete su carta tutto quello che vi viene in mente.
Poi fate una pausa di una decina di minuti almeno. Potete quindi
passare alla fase di correzione: limate per bene la forma e
rimettete a posto tutte le parti. Verificate che i periodi siano
scorrevoli, chiari, semplici e non troppo lunghi. Collegate i
periodi tra loro in maniera varia, per esempio:
se intendete proseguire il discorso iniziato nel periodo precedente,
esprimerne la conclusione o la conseguenza, utilizzate connettivi
come:
"sulla base di quanto appena affermato", "pertanto",
"di conseguenza", "quindi", perciò",
"infatti" ecc... (le ultime poste non all'inizio della
frase e tra virgole possibilmente)
se, al contrario si esprime un concetto in opposizione a quanto
appena affermato, utilizzate:
"ciò nonostante", "nondimeno", "eppure",
"ciò malgrado", " però", ecc...(anche
quest'ultimo non all'inizio della frase e tra virgole possibilmente).
Evitate di iniziare un periodo con "ma"; evitate l'uso
inappropriato delle virgolette (dovrebbero essere usate per citazioni
e parole straniere, non per parole di cui non siamo certi di star
facendo un uso appropriato, in questi casi meglio cercare una
parola più adeguata e aiutatrsi con il dizionario dei sinonimi)
Questi sono solo pochi esempi per farvi compredere come è
possibile dare al discorso più linearità, coesione
e coerenza: ricordate che se fate in modo che chi corregge
legga "tutto d'un fiato" il vostro compito, senza doversi
soffermare su qualche parte perché magari poco comprensibile,
o poco coerente rispetto al contesto, ci sono maggiori possibilità
che la valutazione sia positiva e che magari sfugga un piccolo
errorino!
- Lasciatevi almeno un'ora per la bella copia. Fate un'ultima
pausa, quindi copiate il compito ponendo attenzione e scrivendo
in maniera chiara e leggibile: è un segno di rispetto verso
chi deve correggere il tema!
- Rileggete un'ultima volta e consegnate!
- Per il colloquio preparate una bella presentazione dell vostro
lavoro di ricerca, tesina o percorso culturale; cercate di
far comprendere in breve tempo (massimo una ventina di minuti)
il valore del vostro lavoro e il vostro impegno. Considerate inoltre
che, essendo un percorso interdisciplinare, non tutti gli insegnati
sono in grado di seguirvi su ogni parte specifica al di fuori
delle proprie discipline: sta a voi esprimervi in maniera chiara
e far comprendere anche ai "profani" i concetti a loro
non familiari! Coinvolgete tutti i componenti della commissione.
Puntate sulla chiarezza quindi e sulla sintesi! (per
approfondimenti consulta la guida alla compilazione della tesina)
- Esercitatevi nella ripetizione della presentazione, nonché
degli argomenti prescelti. Fatevi ascoltare da insegnanti, amici,
genitori, fratelli, ripetete davanti ad uno specchio, fino ad
acquisire completa padronanza di espressione e sicurezza nell'esposizione.
- Non trascurate i possibili collegamenti con altre parti
del programma che possono dare spunto ad approfondimenti da parte
della commissione.
- In sede d'esame dimostrate maturità evitando risposte
poco educate, contestazioni, scene di pianto (vere o simulate!).
Se, come è umano e comprensibile, doveste farvi prendere
dal panico chiedete piuttosto una pausa, spiegando il vostro stato
di agitazione: la commissione capirà certamente e cercherà
di aiutarvi e tranquillizzarvi.
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